16 cose che avrei voluto sapere prima di diventare un medico

Devi essere molto, molto brava nel lavoro di squadra

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1. Sii pronta a fare sacrifici, perché a questo lavoro dedicherai molto più tempo di quanto tu possa pensare. Di' addio ai tuoi weekend e alle serate. Non potrai scegliere che turni fare, se lavorare di giorno o notte o quando andare in vacanza. Anche se, dopo la specializzazione, decidi di lavorare in ambulatorio, il fatto che gli orari di apertura siano fissi non vuol dire che tornerai a casa alle 18. Probabilmente ti fermerai anche due o tre ore in più, anche se i weekend sono liberi (ovviamente sempre che non ti chiamino per qualche emergenza).

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2. È probabile che fino alla fine dell'università non avrai idea della specialità che vorrai prendere. In molti si iscrivono a medicina perché gli piacciono le materie scientifiche o l'idea di poter salvare vite umane, anche se in realtà non sanno bene cosa vogliono fare. Anzi, molte persone non sapevano neanche che la loro specialità esistesse fino quasi al momento della laurea! Non preoccuparti, è tutto assolutamente normale.

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3. Quando sceglierai la tua specialità, sarà una scelta per la vita. La medicina non è come le altre carriere, che ti permettono di cambiare ruolo o campo, a volte anche completamente, senza dover studiare anni per farlo. Se sei un pediatra non potrai poi metterti a fare il chirurgo (almeno senza dover investire altri anni della tua vita, senza parlare dei soldi). Perciò, quando prenderai quella decisione, pensaci bene.

4. Se ti danno un turno di 12 ore, sappi che sarai in ballo molto di più. Devi spostarti da casa all'ospedale, trovare il tempo di mangiare (come sai!) per sopravvivere, e tra i vari pazienti e le scartoffie che dovrai compilare un turno di 12 ore ci mette poco a diventare di 15. E poi dovrai anche trovare il tempo di gestire la tua vita. Alcuni giorni ti toccherà stare in piedi anche 24 ore di fila se hai qualche faccenda da sbrigare (anche perché, quando finalmente toccherai il cuscino, avrai voglia di dormire per almeno 24 ore).

5. Dovrai essere una fuoriclasse... Se studi medicina, all'università dovrai essere molto diligente e organizzata. Ma dovrai esserlo ancora di più una volta che sarai diventata una dottoressa. I bravi medici sono scrupolosi e perfezionisti in tutto quello che fanno. E dovrai sacrificare molti del tuo tempo libero se vorrai essere la migliore in tutto quello che fai. Nessuno vuole avere a che fare con un medico che non fa del suo meglio.

6. ... anche se non sarai più la prima della classe. È probabile che nel corso della tua carriera scolastica tu ti sia abituata a essere la migliore, quella più brava e intelligente. Ma quando diventerai un medico, ti accorgerai di essere circondata da gente sveglia! Ci sarà sempre qualcuno che ne sa più di te, e la cosa non sarà sempre piacevole. Soprattutto all'inizio, avrai qualche difficoltà ad accettarlo. Ma prima impari a mettere da parte l'orgoglio prima inizierai a imparare molto dalle persone con cui lavori.

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7. Non potrai mai sapere proprio tutto. La conoscenza va di pari passo con l'esperienza, ma ci saranno sempre scoperte, terapie e farmaci nuovi. Sarà difficile, soprattutto con il poco tempo libero che avrai a disposizione, leggere così tanto sugli studi recenti, ma è tua responsabilità essere aggiornata. Anche quando avrai venti o trent'anni di esperienza, dovrai continuare a imparare, sempre. Nessuno vuole un dottore che è rimasto ai tempi dei greci!

8. Combinerai qualche casino. È la paura più grande che abbiamo tutti, e non ti abbandonerà mai, perché ti ritrovi a fare un milione di cose al giorno. Non puoi permetterti di fare cavolate, perché rischia di andarci di mezzo la vita di un'altra persona, ma tra colleghi dottori, infermieri, e farmacisti, le cose a cui fare attenzione sono davvero tante, ed è inevitabile che, prima o poi, qualcosa vada storto. A volte si tratta di piccole cose, che non mettono a rischio la vita di nessuno (ad esempio, se somministri una medicina a un orario sbagliato). Ma a volte le cose possono farsi serie, rischi di dare a un paziente una medicina o un dosaggio sbagliato, e di mandarli magare in terapia intensiva. Se dovesse accadere, la cosa importante è essere sinceri e precisi, in modo che si possa intervenire in modo tempestivo e appropriato. Si impara anche dagli errori, e un errore così rimarrà praticamente tatuato nel tuo cervello, e vedrai che non ti capiterà più.

9. Dovrai essere molto brava a lavorare con le persone tutto il giorno. Fare il medico non è un lavoro da prima donna. Dovrai fare lavoro di squadra con gli altri medici, gli infermieri e il resto dello staff, soprattutto se lavori in ospedale. Può darsi che tu non sia d'accordo con la terapia prescritta da un collega, e al di fuori dell'ambiente di lavoro potrai anche odiarli, ma quando sei al lavoro devi essere professionale, sempre. Imparare ad andare d'accordo con personalità così diverse sarà un aspetto importante e complicato già negli anni della specialità.

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10. Imparerai molto non solo dai medici con esperienza, anche dai tuoi giovani colleghi. Nessun medico è bravo in tutto. Alcuni sono bravissimi a trovare la diagnosi quando i sintomi sono strani e complessi, ma nella relazione con il paziente sono disastrosi. Altri invece sono amorevoli con le persone, ma faticano a risolvere i problemi. Cerca di capire quali tuoi colleghi hanno le abilità che mancano a te, e fai attenzione. Imparerai un sacco di cose.

11. Fare il medico vuol dire molta burocrazia. Moltissima. Buona parte della medicina si basa su quello che scrivi. E quello che non scrivi è come se non fosse mai successo. Che si tratti di somministrare una medicina o seguire un protocollo medico, devi documentare in modo preciso e sincero quello che fai. Ma proprio tutto. Né va della salute del paziente, ma ti servirà anche in caso si debbano accertare eventuali responsabilità.

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12. Non è facile quando un paziente non ce la fa. Non importa se succede di frequente nel tuo ramo, se un paziente muore non è mai una cosa semplice. Anche se era molto malato, si tratta sempre di una persona. Ti sarà di conforto pensare che ha smesso di soffrire. Nel caso dei malati terminali, spesso le famiglie hanno già accettato l'idea, e questo rende le cose meno difficili. È più complicato se si tratta di bambini, magari coinvolti in un incidente o qualche imprevisto. Lì avrai la spiacevole sensazione di avere davvero perso qualcosa di grande, di aver perso una persona che avrebbe cambiare il mondo un giorno. E tu e i tuoi colleghi sarete in lutto.

13. Medici e infermieri non vanno sempre d'accordo. Spesso le cose sono più difficili quando si tratta di far collaborare gli infermieri che hanno una certa anzianità, e che fanno quel lavoro da anni, o con i giovani specializzandi. Gli infermieri sanno di saperne di più, e gli specializzandi sanno di non ricevere l'aiuto che si aspettano. Ma si possono stringere legami molto forti, soprattutto tra giovani colleghi.

14. Dopo il primo anno, avrai già un sacco di responsabilità da gestire. Un anno è un lasso di tempo sufficiente a imparare davvero tanto se lavori fino a 85 ore a settimana. Ecco perché sarai più preparata di quanto pensi, ma non è sempre facile trovare il giusto equilibrio tra lavorare insieme e delegare dando l'impressione di menartela. Come in ogni lavoro, del resto, in cui capita di avere con il tempo qualche responsabilità in più. Devi imparare a farti carico di quella responsabilità, ma anche a essere sufficientemente umile da capire quando c'è qualcosa che non sai, e in quel caso dovrai consultare qualche tuo collega.

15. Sii preparata al cambiamento. È raro fare l'università, la specializzazione, e poi iniziare a lavorare sempre nello stesso ospedale. Certo, è più probabile se vivi in una città molto grande, ma tieni presente che la specializzazione più adatta a te può essere da un'altra parte, magari lontano da amici e parenti.

16. Non diventerai miliardaria. I chirurghi plastici e i medici che lavorano solo in regime privato sono molto pochi. Certo, vivrai una vita agiata, ma non diventerai ricca (tieni anche presente il numero di ore che passi al lavoro, e ti accorgerai che le tue amiche che guadagnano quanto te lavorano praticamente la metà). Senza contare che, spesso, chi decide di fare medicina avrà qualche debito da pagare al termine degli studi. Se il tuo obiettivo è 'fare i soldi', allora orientati verso un'altra carriera, probabilmente la tua strada è un'altra.

Da: Cosmopolitan
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